Giuseppe Sbriglio

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COME DIFENDERSI DA EQUITALIA IN CASO DI FERMO AMMINISTRATIVO SULL'AUTO E DI IPOTECA SULLA CASA.

Fermo amministrativo ed Ipoteca sono strumenti a disposizione di
Equitalia e degli altri agenti della riscossione finalizzati a
tutelare il credito pubblico tramite la costituzione di garanzie.

Con tali strumenti cautelari, l'Amministrazione pone un vincolo sui
beni del contribuente che una volta iscritti comportano importanti
restrizioni.

In relazione al fermo amministrativo occorre sfatare alcune
convinzioni. Si osserva infatti che il mezzo potrà comunque essere
oggetto di vendita, tuttavia il gravame iscritto seguirà il successivo
acquirente nei limiti del valore del mezzo stesso. In caso di
controllo da parte delle forze dell'ordine, il contribuente che
circoli con mezzo sottoposto a ganasce fiscali subirà ai sensi
dell'art. 214 cds una sanzione nel minimo di euro 770,00 senza
applicazione di sanzioni penali ma con sequestro del mezzo. Il
sequestro si caratterizza come misura non definitiva diversamente
dalla confisca. Si ricordi che l'Equitalia ha l'obbligo di precedere
il fermo con una comunicazione di preavviso, offrendo 30 giorni di
tempo al contribuente per pagare le posizioni sollecitate o quanto
meno chiedere la rateazione. Interessante inoltre sapere che per
disporre di un fermo amministrativo il debito deve superare i 50 euro.
Se il debito è compreso tra 50 euro e 500 euro: vengono emesse la
cartella esattoriale e il sollecito di pagamento a cui segue il
preavviso di fermo (può fermarsi un solo veicolo); tra 500 euro e
2.000 euro: viene emesso il preavviso di fermo e nessun sollecito di
pagamento (può fermarsi un solo veicolo); tra 2.000 euro e 10.000
euro: viene emesso il preavviso di fermo e nessun sollecito di
pagamento (possono fermarsi al massimo 10 veicoli). Ma cosa fare per
evitare il fermo?

Con decorrenza da ottobre 2015 è entrato in vigore il decreto
legislativo n. 159/2015. I cambiamenti che ha introdotto hanno
interessato anche il fermo amministrativo. Per somme dovute fino a
50.000 €, il fermo amministrativo può essere impedito con richiesta di
massimo 72 rate con semplice dichiarazione di versare in condizioni di
difficoltà. Oltre questa cifra e per dilazioni più lunghe la
difficoltà economica va dimostrata. Dal deposito della richiesta di
rateazione, Equitalia non può più avviare alcuna procedura cautelare o
esecutiva almeno che la richiesta non venga rifiutata. Si annota che
il beneficio della rateazione verrà meno con il mancato pagamento di 5
rate, anche non consecutive (un tempo erano otto). Una volta revocato
il piano di rateazione, le somme già rateizzate e scadute saranno
dovute per intero. Con la circolare n. 105 del febbraio 2016,che ha ad
oggetto proprio la sospensione del fermo amministrativo iscritto
sull’auto del contribuente moroso, l'Equitalia ha introdotto la novità
della sospensione del fermo. In breve una volta iscritto il fermo,
l'utente potrà continuare a farne uso in caso di concessione delle
rate. Precedentemente, l'Equitalia aveva infatti negato la revoca o
sospensione del fermo per istanze successive alla concessione delle
rateazioni determinando notevoli critiche per disparità di trattamento
dei contribuenti che avessero chiesto la dilazione prima o dopo
l'iscrizione del gravame. Attenzione però che la sospensione si
distingue giuridicamente dalla cancellazione, quest’ultima avverrà
infatti solo a debito pagato. In ultimo pare opportuno ricordare che
nel caso l'auteveicolo o il mezzo da lavoro sia l'unico veicolo che
sostiene il reddito del lavoratore il contribuente potrà chiedere alla
Equitalia di non procedere al fermo. Secondo il parere di Equitalia
dovrà tuttavia essere data dimostrazione entro 30 giorni dalla
notifica del preavviso di tale presupposto, nonché offrire copia del
libro cespiti e della fattura intestata all'azienda che richiede
quanto sopra. Rimane da invitare i contribuenti a verificare per
quanto possibile la regolarità degli atti amministrarvi che gli
vengono notificati con particolare attenzione alla verifica di
eventuali tardività da parte degli enti preposti al recupero.
Per quanto riguarda l'ipoteca sulla casa si rimanda, per ragioni di
spazio,  al prossimo numero del giornale e si rimane a disposizione
per qualunque chiarimento in materia.
Avv. Giuseppe Sbriglio


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