Giuseppe Sbriglio

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News

PUBBLICITA' CHE OFFENDE GESU', CON IL PATROCINIO DELLA CITTA' DI TORINO

 

Il sottoscritto Consigliere Comunale,

 

PREMESSO CHE

Dall’8 settembre al 17 ottobre 2014, presso l’Ex Manifattura Tabacchi avrà luogo la settima edizione dell’Internazionale d’Arte LGBTE, organizzata dall’Associazione Koinè in collaborazione con la Fondazione Artevision.
Una delle locandine utilizzate per la promozione di questo evento ritrae la figura di una donna nuda che calpesta con un piede un’icona votiva raffigurante l’immagine di Gesù Cristo.

PRESO ATTO CHE

Se è pur vero che le provocazioni servono a sollevare le coscienze, tale raffigurazione appare offensiva e lesiva del sentimento religioso.

CONSIDERATO CHE

Lo scrivente è da sempre in prima linea nella lotta per il riconoscimento e la tutela di tutti i diritti civili, ciononostante lo stesso ritiene che la rappresentazione dell’essere umano che schiaccia la testa di Gesù, oltre a vilipendere il sentimento religioso, è blasfema in quanto, nell’iconografia religiosa cattolica e non, tale azione viene posta in essere nei confronti del Demonio.

VISTO CHE

Tra i partner dell’evento organizzato, da una prima visione, sarebbe raffigurato il logo della Città di Torino.


INTERPELLA IL SINDACO E LA GIUNTA

Per avere informazioni in merito a quanto espresso e quali azioni si intendano porre in essere per evitare che queste spiacevoli situazioni non si verifichino in futuro.

Giuseppe Sbriglio

 

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Interpellanza in Consiglio Comunale sull'informazione televisiva nella lingua italiana dei segni

 
Il sottoscritto Consigliere Comunale,
 
PRESO ATTO CHE
Recentemente la principale emittente radiotelevisiva italiana ha ridotto la programmazione del telegiornale in Lingua Italiana dei Segni ad un'unica trasmissione, dal lunedì al sabato, alle ore 14:55, per la durata di soli cinque minuti.
CONSTATATO CHE
Attualmente il palinsesto della RAI non prevede la messa in onda di alcuna edizione del telegiornale regionale in LIS, rendendo pertanto estremamente disagevole ai non udenti l’accesso ad informazioni ed aggiornamenti di grande interesse.
CONSIDERATO CHE
Le persone con disabilità rappresentano una porzione della popolazione attiva e attenta ai problemi del nostro paese, ragione per cui una politica desiderosa di mostrarsi realmente vicina al cittadino non può esimersi dall’affrontare i problemi legati a questa tematica.
 
INTERPELLA IL SINDACO E LA GIUNTA
Per sapere quali azioni possano essere poste in essere affinché venga reintegrato questo diritto, la cui mancanza ha di fatto peggiorato una barriera architettonica e mentale nei confronti dei diversabili.
 
Giuseppe Sbriglio
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LAVORO. PARTIAMO DALLE MISURE CONCRETE

Nella patria del design, per il designer ancora non esiste una categoria definita che lo rappresenti.

È singolare che proprio nel nostro territorio, che da sempre si contraddistingue per le qualità dei suoi prodotti di disegno industriale, ed in particolare di progettazione di veicoli, l’attività di coloro che contribuiscono a questa eccellenza non sia adeguatamente riconosciuta.

Spesso il designer viene identificato con la professione dell’architetto, del quale in effetti condivide molte aspetti lavorativi. Tuttavia, mentre l’architetto gode dei benefici propri di una specifica categoria professionale, grazie alla quale esso viene tutelato anche ai fini previdenziali,  la professione del designer non è riconosciuta.

Per garantire anche ai lavoratori che operano nel settore del Transportation Design i diritti di cui godono le altre categorie è necessario creare un registro a loro dedicato.

Un Albo al quale possano accedere, previo accertamento dei requisiti a garanzia della massima professionalità degli operatori iscritti, tutte le imprese artigiane piemontesi già operanti o di nuova costituzione.

La Regione Piemonte dovrebbe poi occuparsi dell’organizzazione di eventi e manifestazioni fieristiche finalizzate alla promozione dell’attività dei designer piemontesi in Italia e all’estero, nonché impegnarsi per garantire alle imprese iscritte all’Albo l’accesso a tutte le forme di credito previste in materia di artigianato.

L’istituzione di un Albo regionale delle imprese artigiane dei designer per la mobilità potrebbe quindi essere un primo contributo concreto per il rilancio del lavoro in Piemonte, a partire da un’eccellenza che contraddistingue soprattutto il nostro territorio.

Per questo motivo ho già pronta una proposta di legge – di seguito allegata – che intendo presentare in Consiglio Regionale.

Giuseppe Sbriglio

 

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Proposta di legge

 Istituzione dell'Albo regionale delle imprese artigiane dei designer per la mobilità.

 

Art. 1

(Istituzione dell'Albo regionale dei designer per la mobilità)

1) La Regione Piemonte, in attuazione dell'articolo 5 dello Statuto regionale (Sviluppo economico e sociale) e della Legge regionale 14 gennaio 2009 n.1 (Testo Unico in materia di artigianato) istituisce l'albo regionale dei designer per la mobilità.

 

Art. 2

(Destinatari)

1) All'albo possono iscriversi le imprese artigiane che operano sul territorio regionale iscritte presso le locali Camere di commercio e quelle di nuova costituzione a condizione che abbiano i requisiti tecnici ed organizzativi richiesti da un apposito disciplinare che dovrà essere redatto.

2) A tale scopo la Regione Piemonte con l'Unione Regionale delle Camere di Commercio del Piemonte provvede ad istituire corsi di verifica professionale volti a garantire la professionalità di tutti coloro che aspirano ad iscriversi all’Albo.

 

Art. 3

(Tenuta dell'albo regionale dei designer per la mobilità)

1) La tenuta dell'albo regionale  è devoluta all'Unione Regionale delle Camere di Commercio del Piemonte cui spettano anche le connesse funzioni di vigilanza, così come previste dal capo terzo, articolo 33 e seguenti del Testo Unico della Regione Piemonte sull'artigianato 14 gennaio 2009, n. 1, circa la tutela delle imprese artigiane dalle forme di lavoro abusivo.

 

Art.4

( Manifestazione fieristica)

1) La Regione Piemonte si impegna a contribuire affinché venga svolto annualmente un Salone Internazionale degli operatori del design per la mobilità.

 

Art. 5

(Accesso al credito)

1) La Regione Piemonte garantisce l'accesso alle forme di credito, di cui al T.U. 14 gennaio 2009, n. 1, alle imprese  regolarmente iscritte all'albo.

 

Art. 6

(Regolamento di attuazione)

1) Il regolamento di esecuzione dovrà essere approvato non oltre i sei mesi dall'approvazione della legge.

 

Art. 7

(Individuazione delle risorse finanziarie)

1) Le risorse finanziare sono rappresentate da quelle individuate dagli articoli 3, 7 e 41 del T.U. 14 gennaio 2009 n. 1. 

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INTERVENTO DI SBRIGLIO IN SALA ROSSA SUL GESTACCIO DEL SINDACO

«Confesso di essere imbarazzato ad intervenire in un tema così lungamente discusso mediaticamente, ma credo che abbia l’obbligo di farlo, perché io c’ero.

“Io c’ero”, come la maglietta che conservo gelosamente, presa il giorno dell’Orgoglio Granata dei cinquantamila.

Io sono testimone oculare e devo dire che forse il Sindaco ha sbagliato ad andare alla manifestazione, questo lo dico da tifoso granata. Egli ha sbagliato, se l’epilogo è stato poi ingiuriare il Sacro Tempio Granata.

È vero che erano poi solo una quarantina le persone che lo insultavano, su centinaia di tifosi ai quali la presenza del Sindaco non turbava, e che magari erano anche contenti della sua partecipazione. Ma in fondo c’era da aspettarsi che scappasse qualche insulto.

Perché se il Sindaco, non è riuscito a cambiare il mondo del calcio da Ministro della Giustizia, non poteva di certo pensare di farlo quel giorno.

Se l’è cavata bene scherzando con quel signore ubriaco che saliva sul palco, ma poi è degenerato tutto. Allora il Primo Cittadino non doveva reagire ma far finta di nulla, non doveva rispondere da ultras.

L’acqua, la birra e il lancio di terra sono arrivati dopo, non prima del famigerato gesto.

Vorrei ricordare che dire che Fassino è il Sindaco che ricostruirà il Filadelfia non è corretto: i 3 milioni e mezzo per il Fila sono soldi privati che arrivano dagli oneri di urbanizzazione, quindi la città li sta restituendo per la giusta destinazione.

Lo stadio si ricostruisce perché la Giunta Chiamparino ci ha lavorato.

I terreni del Filadelfia erano privati e in questi numerosi anni sono state compiute lunghe trattative affinché i privati scegliessero di scambiare questi terreni con altri della città, per poi realizzare le varianti.

Il Fila si fa perché la Giunta Chiamparino ha tolto le ipoteche su quei terreni che erano di Cimminelli, Ergom e Recchi.

La Giunta Chiamparino ha fatto partire in tempo la Fondazione.

Si sono persi poi oltre due anni con nomine di presidenti sbagliate: prima è stato nominato Chiabrera, poi Zunino. In seguito si è tentato con Zaccarelli, Mondonico e Pecci, che hanno rifiutato e finalmente si è giunti alla nomina di Salvadori, persona capace e amata.

Quindi è anche sbagliato dire, sotto elezioni, che il “Sindaco gobbo ricostruisce lo Stadio” perché, ripeto, i soldi impiegati sono solo la restituzione di denaro privato destinato a quell’opera.

Il Sindaco ha fatto un bel gesto inviando la lettera alla Lega Calcio per chiedere di spostare la partita, chieda scusa alla memoria del Grande Torino e il popolo granata perdonerà.

Poi, per aver negato il gesto prima che Bertola pubblicasse il video che lo provava, giudicherà la responsabilità politica.»

Giuseppe Sbriglio

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Sicurezza negli stadi: paghino le Società di Calcio

Visti i recenti gravissimi disordini, avvenuti in occasione della finale di Coppa Italia Fiorentina – Napoli, una riflessione sul tema della sicurezza in occasione degli eventi calcistici è doverosa.
Ogni anno, i servizi di ordine pubblico fuori dagli stadi costano ai contribuenti centinaia di milioni di euro. 

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Ciascuna partita richiede l’impiego straordinario di centinaia di donne e uomini appartenenti alle diverse forze dell’ordine – impegnati in servizi di ordine pubblico, viabilità e controlli commerciali – le cui prestazioni essenziali vengono remunerate dallo Stato e non è corretto imporre che tutto l’onere della gestione di una manifestazione calcistica ricada sulla collettività.

Sarebbe il caso che anche l’Italia si adeguasse ai modelli efficienti adottati da altre nazioni quali Gran Bretagna o Germania, dove i costi per l’ordine pubblico sono a carico delle Società che organizzano l’evento.

Il denaro risparmiato potrebbe così essere investito per migliorare le dotazioni degli agenti di polizia che si trovano spesso a svolgere i propri compiti di sicurezza in condizioni disagevoli, con mezzi spesso inadeguati.

Una parte dei risparmi potrebbe essere inoltre reindirizzata verso quei settori di pubblica utilità che risultano maggiormente carenti, primo fra tutti quello della Sanità.

In un momento di crisi tanto sentita, in cui innumerevoli servizi essenziali vengono sacrificati tutti i giorni per mancanza di fondi, l’Amministrazione Pubblica non può più permettersi di rimandare la discussione di un tema così attuale.

Giuseppe Sbriglio

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LE BANCHE APPLICANO INTERESSI ELEVATI. CHE FARE

11/10/2017
V'è da un lato la possibilità di veder abbattere la posizionedebitoria nei confronti di una Banca, dall'altro l'opportunità per leaziende e i privati di recuperare gli interessi non dovuti, pagati ericapitalizzati fino ad oggi, se il conto è ancoraattivo, o fino alla data di chiusura del conto se non avvenuta a oltredieci anni di distanza.In...
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