Giuseppe Sbriglio

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Tema di grande rilevanza nel panorama giuridico italiano senza ombra di dubbio quello inerente la responsabilit medica.

La materia stata recentemente interessata dalla legge di riforma Gelli Bianco, che ne ha ridisegnato la disciplina da un punto di vita civilistico e penalistico.

La novit pi importante sotto il profilo penale consiste nellintroduzione dellart. 590 sexies c.p., rubricato responsabilit colposa per morte o lesioni personali in ambito sanitario.

La citata norma estende lapplicazione delle pene previste dagli artt. 589 e 590 cp anche al caso in cui i reati di omicidio colposo e lesioni personali colpose siano posti in essere nellesercizio della professione sanitaria.

Viene tuttavia esclusa la punibilit qualora, nella causazione dellevento con imperizia, il medico abbia osservato le linee guida definite e pubblicate ai sensi della legge o che, in mancanza di queste, abbia osservato le buone pratiche clinico assistenziali.

Loperativit della suddetta scriminante tuttavia limitata ai soli casi in cui levento dannoso sia stato determinato dallimperizia del professionista medico e, non anche nel caso in cui lo sesso abbia agito con negligenza o imprudenza.

In tema di responsabilit civile, invece la legge Gelli Bianco ha previsto una bipartizione sancendo, da un lato, la natura contrattuale della responsabilit della struttura (pubblica o privata) e dallaltro lato, la natura aquiliana della responsabilit del medico professionista.

La portata della norma di fondamentale rilevanza.

Infatti il soggetto vittima di unamalpracticemedica potr agire, previo esperimento del procedimento di mediazione o del procedimento di accertamento tecnico preventivo ex art. 696 bis cpc, nei confronti della struttura con la quale ha concluso il contratto ai sensi degli artt. 1218 e 1228 cc, oppure nei confronti del medico inadempiente ex art. 2043 cc.

La scelta sulla via da percorrere comporta conseguenze giuridiche di non poco conto, soprattutto per quanto riguarda lonere della prova.

Nel primo caso sar infatti sufficiente per il paziente danneggiato allegare il danno e graver invece sulla clinica lonere dimostrare il corretto operato dei propri medici per andare esente da responsabilit.

Differentemente chi agisce in via extracontrattuale nei confronti del medico, vale a dire ai sensi dellart. 2043 cc, dovr provare non solo la sussistenza del danno, ma anche il nesso causale tra loperato del medico e il danno stesso.

Anche in ambito civile, per non incorrere in responsabilit, lesercente la professione sanitaria tenuto allosservanza delle linee guida che, come specificato dalla legge in esame, debbono essere pubblicate ed elaborate da enti ed istituzioni pubblici e privati, nonch dalle societ scientifiche ed associazioni tecnico scientifiche delle professioni sanitarie iscritte in un apposito elenco istituito e regolamentato con decreto del Ministro della Salute.

Al fine di garantire una maggior tutela ai pazienti, e per una maggior trasparenza, la legge Gelli Bianco, ha poi posto in capo alle strutture sanitarie lobbligo di stipulare una polizza assicurativa per la responsabilit civile verso terzi e per la responsabilit civile dei prestatori dopera.

La copertura deve essere estesa anche ai danni cagionati dal personale medico a qualunque titolo operante presso le strutture.

Resta fermo inoltre lobbligo di copertura assicurativa per il medico che esercita allinterno della struttura sanitaria in regime libero professionale o che si avvale della struttura stessa nelladempimento dellobbligazione assunta con il paziente.

La copertura prevista dalle polizze assicurative deve comunque prevedere copertura anche per gli eventi verificatisi nei 10 anni precedenti alla conclusione del contratto di assicurazione.

In ogni caso le strutture devono pubblicare sui propri siti internet i dati riguardanti limpresa assicuratrice, gli estremi delle polizze stipulate e le clausole contrattuali previste da questultime.

Sempre riguardante il profilo assicurativo, meritevole di menzione infine il riconoscimento in capo al paziente danneggiato della cosiddetta azione diretta nei confronti dellassicurazione delle strutture sanitarie.

Tale innovazione comporta che il soggetto che ritenga di aver subito un danno conseguente a cure mediche, potr ora rivolgersi per ottenerne ristoro direttamente nei confronti dellimpresa assicuratrice, salvo comunque convenire nel giudizio anche la struttura medico sanitaria.

In termini di economia processuale, nonch di tutela del paziente, la previsione introdotta dalla legge Gelli- Bianco ha apportato significative migliorie alla procedura risarcitoria, in quanto riconosce al danneggiato la facolt di instaurare immediatamente un contatto con limpresa assicuratrice della struttura sanitaria o del medico ritenuto responsabile.

Invitiamo pertanto a trarre spunto da queste brevi informazioni qualora riteniate di essere coinvolti in una vicenda di " malasanit "
Avv. Giuseppe Sbriglio
Adusbef ( Associazione Consumatori )
Tel. 011306444
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IL DATORE DI LAVORO TI DEMANSIONA OPPURE NON RICONOSCE ECONOMICAMENTE LE TUE PRESTAZIONI


> Spesso i lavoratori subordinati si vedono costretti a svolgere prestazioni di livello inferiore
> rispetto a quelle di inquadramento o di assunzione.
>
> Non , inoltre, raro che al lavoratore vengano assegnate mansioni di livello superiore, senza un giusto
> riconoscimento economico e, soprattutto, senza il corrispondente corretto inquadramento.
>
> In questo caso il lavoratore pu far valere i suoi diritti in quanto
> la legge prescrive allart. 2103 codice civile che :
>
> "Il lavoratore deve essere adibito alle mansioni per le quali stato
> assunto o a quelle corrispondenti allinquadramento superiore che
> abbia successivamente acquisito ovvero a mansioni riconducibili allo
> stesso livello di inquadramento delle ultime effettivamente svolte.
> In caso di modifica degli assetti organizzativi aziendali che incidono
> sulla posizione del lavoratore, lo stesso pu essere assegnato a
> mansioni appartenenti al livello di inquadramento inferiore.
> Il mutamento di mansioni accompagnato, ove necessario,
> dallassolvimento dellobbligo formativo, il cui mancato adempimento
> non determina comunque la nullit dellatto di assegnazione delle
> nuove mansioni.
> Ulteriori ipotesi di assegnazione di mansioni appartenenti al livello
> di inquadramento inferiore possono essere previste da contratti
> collettivi, anche aziendali, stipulati da associazioni sindacali
> comparativamente pi rappresentative sul piano nazionale.
> Nelle ipotesi di cui al secondo e quarto comma, il lavoratore ha
> diritto alla conservazione del livello di inquadramento e del
> trattamento retributivo in godimento, fatta eccezione per gli elementi
> retributivi collegati a particolari modalit di svolgimento della
> precedente prestazione lavorativa.
> Nelle sedi di cui allarticolo 2113, ultimo comma, o avanti alle
> commissioni di certificazione di cui allarticolo 76 del decreto
> legislativo n. 10 settembre 2003, n. 276, possono essere stipulati
> accordi individuali di modifica delle mansioni, del livello di
> inquadramento e della relativa retribuzione, nellinteresse del
> lavoratore alla conservazione delloccupazione, allacquisizione di
> una diversa professionalit o al miglioramento delle condizioni di
> vita.
> Nel caso di assegnazione a mansioni superiori il lavoratore ha diritto
> al trattamento corrispondente allattivit svolta, e lassegnazione
> diviene definitiva, salva diversa volont del lavoratore, ove la
> medesima non abbia avuto luogo per ragioni sostitutive di altro
> lavoratore in servizio, dopo il periodo fissato dai contratti
> collettivi, anche aziendali, stipulati da associazioni sindacali
> comparativamente pi rappresentative sul piano nazionale o, in
> mancanza, dopo sei mesi continuativi.
> Il lavoratore non pu essere trasferito da ununit produttiva ad
> unaltra se non per comprovate ragioni tecniche, organizzative e
> produttive.
> Salvo che ricorrano le condizioni di cui al secondo e quarto comma e
> fermo quanto disposto al sesto comma, ogni patto contrario nullo."
>
> Ci posto, al fine di tutelare i propri diritti, il lavoratore pu
> rivolgersi, per il tramite di un legale specializzato nel settore, al Giudice del Lavoro, il quale fisser un
> udienza nei termini di legge, al fine di esperire un tentativo di
> conciliazione con il datore di lavoro, che molto spesso d esito
> favorevole e fa s che il lavoratore ottenga in gran misura soddisfazione economica (ed anche morale) , senza dover affrontare un intero giudizio.
> In caso contrario si addiverr a sentenza dopo un
> giudizio che, in primo grado, potrebbe essere relativamente breve a seconda del Foro di competenza territoriale.
>
> Adusbef (associazione dei consumatori con esperienza ultra
> quarantennale) si occupa dei problemi dei consumatori intendendo per
> questi anche i lavoratori subordinati del settore privato e pubblico,
> indicando ai soggetti che si ritenessero lesi nei loro diritti i
> consulenti specializzati nelle materie di competenza.
>
> Avv. Giuseppe Sbriglio
>
> Adusbef Torino e Provincia
info: tel. 011306444 e-mail: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

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La prescrizione delle cartelle di Agenzia Entrate Riscossione ( ex Equitalia) Prima di rottamare o rateizzare controlliamo con attenzione

La prescrizione un istituto che concerne gli effetti giuridici del
trascorrere del tempo, penalizzando colui che trascura il proprio
credito. In ambito esattoriale, una adeguata consapevolezza di questo
Istituto pu realizzare un sostanziale beneficio in favore del
contribuente indebitato.

Il contenzioso in materia di prescrizione comporta lo scontro ancora
oggi tra due tesi che si possono riassumere, semplificando, in quella
decennale e quinquennale.

Con la sentenza a Sezioni Unite n. 23397 del 2016, la Pubblica
Amministrazione ha subito un grande contraccolpo in quanto i Giudici
di legittimit hanno sancito che in ambito esattoriale non pu
applicarsi il termine ordinario decennale di prescrizione con
riferimento ai debiti contributivi.

Tale somma statuizione, per lampiezza con cui stata resa, ha
sviluppato un dibattito estensivo su tutte le pretese esattoriali.

In sostanza, si preso definitivamente atto che ai crediti Inps ed
Inail, fatte salve alcune residuali eccezioni e la perdurante
resistenza degli agenti della riscossione, debba applicarsi il termine
breve prescrizionale a condizione che non sussista un pronunciamento
giudiziale a conferma del debito.

Tale considerazione, per una questione di simmetria, deve
necessariamente applicarsi anche alle sanzioni amministrative riferite
alla legge 689/81 tra le quali spiccano quelle della circolazione
stradale.

Medesima considerazione vale per i tributi locali in quanto ne risulta
assodata la valenza periodica, con conseguente applicabilit della
prescrizione breve prevista espressamente dallart. 2948 n. 4 c.c.

In ambito tributario occorre invece adottare un atteggiamento di
maggiore prudenza, nonostante i tempi risultino maturi per una
generalizzata applicazione del principio anzidetto.

Nelle commissioni tributarie risulta infatti emergente da ultimo
lapertura alla prescrizione breve a tutto campo. Non risulta infatti
ragionevole negare il carattere di periodicit ai tributi derivanti da
dichiarativi periodici quali le imposte dirette, liva e lirap
nonostante la precedente giurisprudenza.

Come dato atto nella sentenza 23397/16, pu verificarsi che alcuni
indirizzi di Giustizia siano riprodotti senza un adeguato vaglio ed
applicati meccanicamente. Ci ha comportato in passato una erronea
linea interpretativa che, tuttavia, il lavoro degli operatori del
diritto ha pi volte consentito di riadattare nel senso del rispetto
delle regole e di equit.

Si evidenzia tra laltro che le sanzioni tributarie sono riferite da
molti anni ormai ad un termine prescrizionale breve e dunque non si
vede ragione per divaricare i termini prescrizionali delle imposte. A
ci si aggiunga che lAgente della riscossione ha lonere di
conservare la documentazione esattoriale per soli cinque anni, dalch
risulta illogica la previsione di un termine pi ampio per la tutela
di tali crediti.

In ultima analisi bene osservare che le modalit di introduzione di
un contenzioso su tali argomenti deve passare da una opportuna
valutazione di determinazione di scelta del giudice, delle modalit e
delle tempistiche.

La difesa del contribuente pu infatti essere subordinata al
verificarsi di specifici eventi che innescano linteresse e la
legittimit allopposizione.


Concludo invitando i consumatori a far analizzare la documentazione,
nello specifico gli estratti di ruolo relativi alla situazione
debitoria, al fine di poter valutare eventuali azioni tese ad
invalidare le cartelle di Equitalia ( ora Agenzia Entrate Riscossione
) prima di rottamare o rateizzare il debito .

Avv. Giuseppe Sbriglio

Adusbef Torino e Provincia

Info : tel. 011306444

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LE BANCHE APPLICANO INTERESSI ELEVATI. CHE FARE


V' da un lato la possibilit di veder abbattere la posizione
debitoria nei confronti di unaBanca, dall'altro l'opportunit per le
aziende e i privati di recuperare gli interessi non dovuti, pagati e
ricapitalizzati fino ad oggi, se il conto ancora
attivo, o fino alla data di chiusura del conto se non avvenuta a oltre
dieci anni di distanza.

In altre parole gli estratti contobancariche avete conservato,
potrebbero valere una fortuna: non buttateli via. Ci poich esperti
contabili possono analizzarli con delle pre-perizie e, una volta
appurato quanto eventualmente lebanchevi devono restituire,
suggerirvi la strada migliore per recuperare il vostro credito, che
forse non sapevate di avere.

L'attuale versione del Testo UnicoBancario, come modificato dalla
Legge di Stabilit approvata a fine 2013, in vigore con la
pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale dal primo gennaio 2014, vieta
l'anatocismobancariosotto qualsiasi forma, affermando che: gli
interessi periodicamente capitalizzati non possono produrre interessi
ulteriori.

La Cassazione a Sezioni Unite, con la Sentenza n. 9127/2015, ha
ribadito il divieto assoluto e tombale di anatocismo tramite
capitalizzazione trimestrale degli interessi debitori, esteso, a
livello temporale, dalla consueta trimestralit, all'infinito per
tutta la durata del rapporto contrattuale, negando dunque anche la
possibilit di capitalizzazione annuale.

Nonostante ci sia vietato questi signori continuano a praticare
capitalizzazione di interessi.

Purtroppo, si assiste al proliferare di societ private che delle
analisi dei vostri conti correnti ne hanno fatto una fortuna,
richiedendo cifre astronomiche per la predisposizione di perizie e
calcando la mano sui dati, con rischio di eventuali soccombenze in
giudizio e liti temerarie.

Associazioni come lAdusbef e altre associazioni dei consumatori, su
questa vicenda possono indicarvi la strada giusta da perseguire e
darvi utili consigli, quali quello di non procedere inutilmente, nei
casi in cui non vi siano indebiti da parte degli Istituti e quando gli
importi siano irrisori e antieconomici.

Avv. Giuseppe Sbriglio
Delegato Adusbef Torino e Provincia
info: tel 011306444 - e mail Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

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Concedere in locazione una casa di questi tempi pu rilevarsi un problema per i proprietari di beni immobili.
Sarebbe opportuno informarsi, prima di dare in locazione un immobile, su alcuni strumenti utili che possano limitare il rischio di morosit, ovvero controllare il profilo delleventuale inquilino (la sua solidit ad esempio attivit svolta dallo stesso ed eventuali garanzie, veridicit delle buste paga), oppure studiare strumenti utili quali contratti di locazione concordati in collaborazione con i Comuni.
Se ci troviamo in una fase gi avanzata, ovvero linquilino non sta pi pagando i canoni importante agire immediatamente onde evitare di avere solamente esborsi e di essere rimessi nel possesso del proprio immobile nel pi breve tempo possibile e, quindi, analizzare strumenti che possano essere utili anche allinquilino quali il salva sfratti o lemergenza abitativa, anchessi attivati dai Comuni.
Venendo alla procedura di sfratto utile essere edotti su quanto segue.
Risulta indispensabile, per azionare una procedura di sfratto per morosit, la redazione di unintimazione di sfratto per morosit e contestuale citazione per la convalida.
Dopodich il Tribunale competente, in seguito allavvenuta iscrizione al ruolo di quanto sopra, provveder a comunicare la data effettiva delludienza (tenendo conto che occorre indicare quali termini liberi per comparire 20 giorni dalla data di notifica dellatto alla data di udienza) durante la quale ci si deve presentare dinnanzi al Giudice designato per chiedere ed ottenere la convalida dello sfratto con ordinanza di rilascio immobile.
In questo caso potrebbe anche verificarsi che linquilino moroso si presenti anchesso davanti al Giudice per chiedere il termine di grazia di 90 giorni durante i quali sar obbligato a corrispondere il totale dellammontare della morosit persistente e di quella che eventualmente si cumuler, per poter fare cessare la materia del contendere, altrimenti sar obbligato, come da ordinanza a rilasciare limmobile entro i termini fissati dal Giudice.
Detta complessa attivit giudiziale sar sicuramente utile, oltrech indispensabile, per ottenere la rimessione nel possesso dellinquilino.
Per quanto riguarda la fase esecutiva per il rilascio dellimmobile, quale ad esempio la monitoria di sgombero, opportuno rinviare ad un prossimo approfondimento che sar nostra cura relazionare.
Avv. Giuseppe Sbriglio
Adusbef
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